Sulle tracce… di Ernest Hemingway.

Caorle e la sua laguna. È qui che Ernest Hemingway trovò ispirazione per alcune delle pagine più intense del suo romanzo “Di là del fiume, tra gli alberi”, ambientato proprio in questi paesaggi sospesi tra acque salmastre e di mare.

A raccontare la parte più intima di questo legame è il Borgo San Gaetano, angolo di entroterra celebrato dallo scrittore per la pratica della caccia in botte, tipica delle valli lagunari. Qui tutto parla ancora di quel tempo: le case padronali dei Baroni Franchetti, le colonie agricole, le valle da pesca e gli specchi d’acqua punteggiati di silenzi e riflessi. Valle Franchetti, in particolare, conserva il suo fascino discreto, percorribile oggi in bicicletta lungo sentieri ciclabili immersi nella natura.

Ma per cogliere davvero l’essenza di questi luoghi bisogna spingersi oltre, lungo l’itinerario che conduce all’Isola dei Pescatori: un percorso emozionante tra gli antichi casoni — le tipiche abitazioni in legno e canna palustre – dove un tempo vivevano i pescatori con le loro famiglie.
Oggi quel tratto di laguna è area naturalistica protetta, un piccolo paradiso da scoprire in sella a una bici, lungo Strada Palangon fino a Falconera. Tra salicornie, orchidee spontanee e lino delle fate, si aprono scenari dove vivono indisturbati aironi rossi, tarabusi, folaghe, anatre selvatiche.

In questo paesaggio così ricco di natura, fatto di luce e sguardi silenziosi, Hemingway trovò non solo ispirazione, ma una natura che si fece racconto.